Una colica renale finita bene
Una domenica mi sono ritrovata ad avere un problema con mio figlio di 21 anni, aveva un forte dolore al basso ventre e un forte stimolo ad andare in bagno, ma senza reale bisogno. Mi ha detto che da qualche ora sentiva un leggero fastidio ai reni, che si era tramutato in dolore sempre + forte e + basso in circa 5 ore.
Dopo avere escluso un attacco di cistite, ho pensato che si potesse trattare di un calcolo, e gli ho fatto un bel po’ di tè depurativo, cominciando a picchiettarlo. Lui era distrutto e incapace di farlo da solo, per cui ho picchiettato io su tutti i suoi punti, continuamente.
In 15 min il dolore ha cominciato a dare qualche pausa, andava e veniva, nel frattempo il tè faceva il suo effetto ma la situazione non si è risolta nemmeno andando in bagno.
Il dolore si spostava sempre + in basso, e abbiamo picchiettato, un po’ lui quando stava meglio, e un po’ io quando aveva la crisi, per un’ora. Non ho usato frasi perché la sua attenzione era evidentemente lì, e poi lui non crede ad EFT….
Dopo un’ora e 2 sedute in bagno c’era ancora dolore molto forte, anche se non sempre, e non me la sono sentita di rischiare oltre, per cui in un momento di pausa ci siamo messi in macchina verso il Pronto Soccorso. Da casa mia sono esattamente 8 minuti, e quando siamo arrivati il dolore era completamente passato, restava un piccolo indolenzimento.
A questo punto, visto che eravamo lì, abbiamo fatto le pratiche per essere visitati e mio figlio ha parlato con il medico dell’accettazione, che gli ha confermato che probabilmente era un calcolo, ma che, non essendoci dolore, valeva la pena di tornare a casa e vedere come evolveva, tanto non occorreva fare nulla al momento. Gli ha anche consigliato di controllare andando in bagno se il calcolo veniva espulso.
Siamo tornati a casa in breve tempo, senza nemmeno pagare perché in fondo la medicazione non era stata fatta, e del calcolo non mai abbiamo più trovato traccia, né come sassolino, né come dolore.
Potenza di EFT!
Laura Sabbadin
